Gli approfondimenti promossi dal Forte di Bard dedicati alla montagna e a coloro che l’hanno vissuta e raccontata, si arricchiscono di un nuovo capitolo ospitando una grande mostra antologica di Davide Camisasca, fotografo e guida alpina nato a Milano ma residente da oltre cinquant’anni a Gressoney-Saint-Jean, ai piedi del Monte Rosa. La mostra dal titolo Terre bianche raccoglie e documenta il ricco percorso di ricerca effettuato dall’artista nell’ambito della fotografia di montagna e del reportage.
L’esposizione illustra i temi a lui più cari che hanno caratterizzato tutta la sua produzione e coprono un arco temporale che va dagli anni ‘80 sino alle candide panoramiche ‘astratte’, punteggiate da minuscoli alpinisti in cordata, che datano agli anni 2017-2018. Il Rosa è il massiccio maggiormente rappresentato, è la montagna di casa che Camisasca ha percorso e ritratto per tutta la sua vita. Del Monte Bianco sono presenti in mostra spettacolari vedute in bianco e nero, fortemente contrastate, di effetto quasi drammatico. Infine, i reportage dei viaggi nelle terre lontane del Mustang e del Tibet, di cui il fotografo descrive le popolazioni, la sacralità dei luoghi e gli sconfinati orizzonti.
La mostra, visibile fino al 28 settembre, è dunque un grande viaggio nell’immaginario raccontato da Camisasca attraverso i suoi scatti. Ad emergere sono le due anime dell’artista: il fotografo e l’alpinista. A raccontare questa dualità concorre la narrazione di Enrico Camanni, studioso della montagna e alpinista, e di Giulia Ticozzi, fotografa e storica della fotografia.
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